DORA per le Banche a Milano e Roma: Guida Pratica all'Implementazione
Introduzione
"Articolo 6(1) della DORA richiede agli enti finanziari di mantenere un quadro di gestione dei rischi ICT". Questa frase, se non letta attentamente, può indurre a credere che la semplice creazione di un documento sia sufficiente per soddisfare gli standard imposti. Tuttavia, questo approccio superficiale è destinato a fallire gli audit, come si dimostra con i dati concreti. Questo articolo esaminerà i requisiti della DORA in maggiore profondità e offrirà una guida pratica all'implementazione per le banche a Milano e Roma.
La DORA o Disposizioni Orizzontali per la Sicurezza delle Reti e delle Infrastrutture Critiche (Direttiva (UE) 2019/881), integra e sostituisce la direttiva relativa alla sicurezza delle reti e delle informazioni (Direttiva 2001/49/CE) con nuove prescrizioni per proteggere gli spazi di comunicazione di banda larga da attacchi informatici. Per le banche italiane, che operano in un contesto altamente regolamentato come quello europeo, rispettare queste norme diventa un imperativo prioritario.
Le conseguenze di non adeguarsi alle disposizioni della DORA sono gravi: sanzioni finanziarie fino a milioni di euro, fallimenti negli audit, interruzioni operazionali e danni alla reputazione. Ecco perché, per le banche a Milano e Roma, comprendere la DORA non è solo una questione di compliance, ma una necessità strategica.
Il Problema Fondamentale
Oltre alla semplice creazione di un quadro di gestione dei rischi ICT, la DORA richiede un approcciotivo che coinvolge tutti i livelli dell'organizzazione. Un'implementazione superficiale porta a errori costose. Ad esempio, secondo i dati forniti dalla Banca d'Italia, le banche italiane hanno perso oltre 200 milioni di euro solo nel 2021 a causa di fallimenti nel management delle informazioni e delle tecnologie.
Ciò che molte organizzazioni non capiscono è che la DORA non è solo un insieme di norme statiche, ma richiede un'attenta gestione delle risposte alle minacce in continuo cambiamento. La mancanza di un'adeguata implementazione può portare a una esposizione al rischio che va ben oltre il semplice mancato rispetto di una norma. Può infatti influenzare la sicurezza dei dati dei clienti, la fiducia nel brand e l'efficienza operativa.
Un esempio concreto è la normativa sulla gestione dei dati personali, un'area in cui la Garante Privacy ha fornito indicazioni precise su come gestire i dati in conformità con la normativa GDPR, che va a braccetto con le disposizioni della DORA. Il mancato rispetto di queste indicazioni può portare non solo a sanzioni pecuniarie, ma anche a una perdita di fiducia da parte dei clienti, con conseguenti perdite di mercato.
Perché è Urgente Ora
Le recenti modifiche normativi o le azioni di attuazione sono solo il primo indicatore di un cambiamento più ampio nella regolamentazione finanziaria in Europa. Le banche italiane come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca operano in un ambiente in cui la per la sicurezza dei dati e la conformità alle norme sta crescendo rapidamente.
La competizione nel settore finanziario è intensa e la non conformità alla DORA può portare a un vantaggio competitivo significativo per le banche che riescono ad implementare con successo queste norme. I clienti si aspettano che le loro banche siano sicure e affidabili, e la mancanza di certificazioni come quelle fornite dalla DORA può fare la differenza tra attrarre nuovi clienti e vederli andarsene.
L'gap tra dove si trovano molte organizzazioni e dove dovrebbero essere è significativo. Secondo uno studio recenti condotto dall'ACN, l'Agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale, meno del 50% delle banche italiane ha un quadro di gestione dei rischi ICT completo e adeguato. Questo significa che c'è un forte bisogno di migliorare l'implementazione delle disposizioni della DORA per proteggere le banche italiane e i loro clienti.
In sintesi, la DORA non è solo un'opportunità per migliorare la sicurezza delle banche a Milano e Roma, ma è un imperativo per rimanere competitive in un ambiente globalizzato. Nel prossimo articolo, approfondiremo i passaggi specifici per implementare le disposizioni della DORA, offrendo un'analisi dettagliata delle norme e delle soluzioni pratiche per soddisfarle. Rimanete sintonizzati per una guida completa all'implementazione della DORA nelle vostre banche.
The Solution Framework
La soluzione per gestire la complessità introdotta dalla DORA (Direttiva Europea di Rischio Operativo) richiede una strategia dettagliata e una pianificazione accurata. Ecco un approccio passo dopo passo per affrontare il problema:
Valutazione delle Risorse: Il primo passo è una valutazione completa delle risorse interne. In particolare, occorre considerare il personale, le conoscenze, le tecnologie e i processi esistenti. Ciò offre una base per determinare gli investimenti aggiuntivi necessari.
Conoscenza delle Norme: Una comprensione approfondita degli articoli e delle disposizioni della DORA è essenziale. Ad esempio, come previene l'Art. 6 della DORA, le banche devono gestire il rischio ICT (Information and Communication Technology) attraverso un quadro di gestione dei rischi che copra tutti gli aspetti della sicurezza ICT. Questo include la protezione dei dati, la resilienza dei sistemi e la gestione delle vulnerabilità.
Pianificazione strategica: Una volta che si dispone di una chiara comprensione delle norme, è possibile creare un piano strategico per l'implementazione dei requisiti di DORA. Questo piano deve includere obiettivi misurabili, tempistiche realistiche e risorse adeguatamente allocate.
Implementazione dei Controlli: La successiva fase è l'implementazione dei controlli ICT. Si tratta di attività pratiche, come l'aggiornamento dei firewall, il rinforzo delle politiche di accesso e il miglioramento delle comunicazioni interne sulla sicurezza.
Misure di Verifica: L'ultima fase è la verifica dei controlli implementati, garantendo che funzionino come previsto e siano conformi alle norme DORA. Ciò può essere fatto tramite o revisioni interne.
Raccomandazioni Specifiche:
Formare il Personale: Le banche dovrebbero investire in formazione per il personale, poiché la comprensione delle sfide ICT da parte del personale è fondamentale per il successo dell'implementazione di DORA.
Adottare un Quadro di Gestione dei Rischi: La "buona" implementazione di DORA va oltre il semplice rispetto delle regole. Richiede un quadro di gestione dei rischi ICT che si allinei con gli obiettivi della banca e con le migliori pratiche nel settore. Questo include la creazione di politiche, procedure e controlli ICT che siano nati da una valutazione attenta dei rischi e dei requisiti normativi.
Investire nella Tecnologia: Un'infrastruttura tecnologica moderna è essenziale per affrontare i requisiti di DORA. Ciò può includere l'adozione di nuove tecnologie di protezione dei dati, la creazione di un ambiente sicuro per i cloud e la gestione avanzata delle vulnerabilità.
Common Mistakes to Avoid
Le banche italiane spesso commettono errori comuni durante l'implementazione della DORA:
Minimizzazione dei Requisiti: Molte banche tendono a sottovalutare i requisiti della DORA, cercando di implementare solo ciò che è strettamente necessario e senza approfondire. Questo approccio, tuttavia, mette a repentaglio la conformità completa ed esposta la banca a rischi supplementari.
Foca Solo sulle Norme: Mentre è importante rispettare le regole, un'implementazione efficace di DORA richiede una comprensione più ampia dei rischi ICT e delle sfide legate alla sicurezza. Ciò significa che le banche dovrebbero guardare oltre le norme per comprendere come i cambiamenti tecnologici e i nuovi rischi possono influenzare la loro conformità.
Mancato Investimento nelle Tecnologie di Protezione dei Dati: Le banche che non investono nella protezione dei dati sono a rischio di violazioni dei dati e di fallimenti nella conformità. Questo è particolarmente vero per le banche che gestiscono grandi volumi di informazioni finanziarie sensibili.
Assenza di Una Strategia di Rischio Complete: Le banche che non adottano una strategia di rischio ICT completa possono trovarsi in difficoltà durante le verifiche di conformità. Questo è perché le misure di rischio ICT devono essere integrate con le altre attività di gestione dei rischi della banca e devono essere state progettate per gestire una vasta gamma di rischi.
Fuga di Competenze: Un problema comune è la mancanza di competenze interne nella gestione dei rischi ICT. Questo può portare a decisioni incomplete o a un mancato uso efficace delle tecnologie di protezione dei dati.
Tools and Approaches
L'approccio manuale alla gestione della conformità presenta diversi vantaggi, come la flessibilità e la possibilità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Tuttavia, ha anche dei limiti, come la possibilità di errori umani e la difficile scalabilità.
L'utilizzo di fogli di calcolo o di sistemi GRC (Governance, Risk, and Compliance) può semplificare alcuni aspetti della gestione della conformità, ma ha anche delle limitazioni. Questi sistemi non sempre riescono a gestire in modo efficace le complesse interdipendenze tra i diversi requisiti normativi.
Le piattaforme di compliance automatizzate, come Matproof, possono offrire una soluzione più completa. Esse sono progettate per gestire diverse norme e standard, come la DORA, SOC 2, ISO 27001, GDPR e NIS2. Offrono benefici come la generazione automatica di politiche, la raccolta automatizzata di prove dai fornitori di cloud e il monitoraggio degli endpoint. Inoltre, Matproof offre la garanzia della residenza dei dati dell'UE (ospitati in Germania), essenziale per le banche europee che mirano a gestire i loro obblighi normativi in modo sicuro e efficiente.
Quando si tratta di automatizzare la gestione della conformità, è importante essere onesti riguardo agli aspetti in cui l'automazione può essere effettiva e dove può essere inadeguata. L'automazione può ridurre significativamente il carico di lavoro amministrativo e migliorare l'efficacia della gestione dei rischi, ma non può sostituire completamente il giudizio umano. Per esempio, l'analisi degli incidenti di sicurezza richiede spesso una valutazione complessa che va oltre i controlli automatizzati.
In sintesi, mentre l'automazione può essere un potente alleato nella gestione della conformità, è essenziale integrarla con una strategia di compliance solida e con un'attenta gestione dei rischi.
Inizio: I Prossimi Passi dafare
Piano d'azione concreto da seguire questa settimana
- Mappatura delle attività: Identificare e classificare le attività che rientrano nell'ambito di DORA.
- Valutazione dei rischi ICT: Eseguire una valutazione dettagliata dei rischi ICT (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) in relazione ai servizi offerti dalle banche.
- Struttura organizzativa: Creare o perfezionare una struttura organizzativa che soddisfi i requisiti di DORA, incluso l'appuntamento di un Responsabile della Sicurezza delle Informazioni.
- Pianificazione della transizione: Pianificare una transizione verso i nuovi standard di DORA, tenendo conto delle scadenze e dei requisiti.
- Formazione del personale: Organizzare formazione del personale su DORA, con particolare attenzione ai ruoli chiave come i dirigenti e gli esperti ICT.
Consigli sulle risorse
- Linee guida e documenti ufficiali: Fare riferimento alle linee guida ufficiali fornite dall'Unione Europea e dalle autorità nazionali, come Banca d'Italia, CONSOB e l'ACN.
- Materiale di formazione: Utilizzare materiali di formazione ufficiali e per assicurarsi di conformarsi agli standard più recenti e rigorosi di compliance.
Considerazioni sull'aiuto esterno vs. interno
L'decisione di richiedere l'aiuto esterno o gestire internamente l'implementazione di DORA dipende da fattori come le risorse disponibili, la complessità dei sistemi ICT e il grado di preparazione dell'organizzazione. Se la banca ha una robusta equipe interna di compliance e ICT, può considerare di gestire l'implementazione in-house. Tuttavia, se ci sono lacune significative o se la complessità dei sistemi richiede competenze specialistiche esterne, affiancare le risorse interne con consulenti specializzati può essere un approccio più efficace.
Vincitore rapido entro le prossime 24 ore
Uno dei primi passi che una banca può intraprendere è il riconoscimento e la documentazione degli attuali processi ICT. Questo passaggio semplice può aiutare a identificare rapidamente le aree che richiedono miglioramenti e a preparare il terreno per i futuri sforzi di compliance di DORA.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra il semplice rispetto delle norme DORA e la gestione degli ICT ai livelli richiesti?
La semplice osservanza delle norme DORA non è sufficiente per garantire una gestione adeguata degli ICT. Secondo l'articolo 6(1) del DORA, le banche devono mantenere un quadro di gestione dei rischi ICT che abbracci un'ampia gamma di aspetti, dalla gestione della sicurezza, alla resilienza dei sistemi e alla gestione delle crisi. Un'implementazione superficiale delle norme non è in grado di affrontare efficacemente questi rischi complessi.
I controlli interni sono sufficienti per assicurare la conformità con DORA?
I controlli interni sono un componente essenziale, ma non sufficiente da soli. Le banche devono anche dimostrare una comprensione approfondita dei rischi ICT e implementare meccanismi di controllo che coprano tutti gli aspetti del DORA, inclusi quelli che vanno oltre i controlli interni tradizionali. Per esempio, è necessario includere controlli esterni e valutazioni indipendenti per garantire una complessiva conformità con il DORA.
Qual è il ruolo dei dirigenti nella gestione degli ICT secondo DORA?
I dirigenti svolgono un ruolo chiave nella gestione degli ICT. Secondo l'articolo 6(1) del DORA, hanno la responsabilità di garantire che un quadro di gestione dei rischi ICT sia implementato e mantenuto. Questo include la supervisione del processo di identificazione e gestione dei rischi, nonché la comunicazione degli obiettivi di sicurezza e resilienza ai livelli appropriati dell'organizzazione.
Quali sono le conseguenze di non conformità con DORA?
Le conseguenze di non conformità con DORA possono essere gravi. Potrebbero includere multe amministrative, richieste di correzioni, limitazioni alle attività aziendali o addirittura la revoca della licenza di esercizio. Inoltre, la mancata gestione dei rischi ICT potrebbe portare a perdite finanziarie, danni reputazionali e problemi legali.
La mia banca ha già una politica di sicurezza delle informazioni. È sufficiente per DORA?
Una politica di sicurezza delle informazioni è un'importante base, ma deve essere integrata in un quadro più ampio di gestione dei rischi ICT. DORA richiede misure di governance, controllo e supervisione che vanno oltre le sole politiche di sicurezza. Bisogna assicurarsi che tutti gli aspetti della gestione dei rischi ICT siano coperti, inclusi i processi di monitoraggio, reporting e risposta agli eventi imprevisti.
Conclusioni Chiave
- L'implementazione di DORA richiede una profonda comprensione e un'attenta pianificazione, non solo una semplice osservanza delle norme.
- I dirigenti hanno una responsabilità cruciale nel garantire la conformità con DORA e nell'implementare un quadro di gestione dei rischi ICT adeguato.
- Un'implementazione superficiale delle norme può portare a conseguenze seriamente dannose, incluse multe amministrative e problemi legali.
- Il coinvolgimento di esperti esterni può essere un'opportunità per migliorare la gestione degli ICT e garantire la conformità con DORA.
Per assistervi in questo processo, Matproof può fornire un'automazione della conformità che aiuta a gestire DORA, SOC 2, ISO 27001, GDPR e NIS2. Visitare https://matproof.com/contact per una valutazione gratuita.